Repliche Hublot Orologi

27 mar 2011

Tudor Chronograph Oysterdate 1973- brochure

Inizia con questo articolo una collaborazione tra Orologi di Classe e JAKES’ ROLEX BLOG di Jake Ehrlich forse la risorsa più ricca e professionale sulla rete della desideratissima Maison di Ginevra. Jake ha concesso la traduzione di alcuni suoi post per gli appassionati italiani.


tim wheatley tudor chronograph oysterdate Tudor Chronograph Oysterdate 1973: brochure


Ormai sapete tutti che il Tudor Heritage Chrono (in basso troverete il link della recensione), novità presentata a Baselworld 2010, è stata una vera “bomba” acclamata dall’intera opinione pubblica, operatori del settore inclusi. Eduardo Raffaelli di Buenos Aires, affezionato lettore del blog di Jake, gli ha inviato una brochure originale del Tudor Oysterdate Chronograph del 1973.


tudor chronograph oysterdate ref 7032 Tudor Chronograph Oysterdate 1973: brochure


Eduardo ha specificato che in quell’anno il Tudor Oysterdate Chronograph era venduto a 480 Franchi Svizzeri che corrispondono a $450 e a circa €340 (pensate che oggi per un tale modello possono non bastare 15.000 Eur!)


tim wheatley tudor chronograph oysterdate small Tudor Chronograph Oysterdate 1973: brochure


Il nuovo Tudor Heritage Chrono prende proprio spunto dal Tudor Chronograph Oysterdate del 1970. potete vederli uno vicino all’altro nell’immagine sottostante.


tudor heritage chrono montecarlo Tudor Chronograph Oysterdate 1973: brochure


(articolo originale e immagini a cura di Jake Ehrlich – JAKE’S ROLEX WORLD)


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20 mar 2011

Orologi Sinn cronografo Serie 917

La passione per i cronografi da polso spesso si sovrappone con quella per i motori e le corse automobilistiche. “Stai guidando oramai da cinque ore. Hai superato il passo alpino con le sue strette curve e ora sei pronto per il prossimo controllo orario“. In particolare le gare di regolarità richiedono ad un orologio un estrema precisione, ma anche un elevata affidabilità.
sinn 917 1 Sinn: i nuovi cronografi da rallye serie 917
Gli appassionati di orologi sportivi e militari conoscono bene Sinn il marchio fondato nel 1961 da Helmut Sinn pilota ed istruttore di volo. Con la sua notevole esperienza areonautica furono costruiti sin dagli inizi sinn 917 4 150x150 Sinn: i nuovi cronografi da rallye serie 917orologi e cronometri – sempre meccanici – che a quei tempi erano gli unici strumenti per controllare le rotte esistenti. Grazie alla sua scelta di gestire internamente le strategie di vendita, gli orologi Sinn furono da sempre in grado si fornire un alto rapporto qualità/prezzo. Gli orologi venivano costruiti in Svizzera come OEM secondo le specifiche che Sinn esigeva. Nel 1994 Helmut vendette la sua azienda a Lothar Schmidt, con un passato negli anni ’70 in Porsche Design, successivamente distributore IWC e a capo della costruzione per il marchio della prima cassa in titanio e per finire responsabile della ricostruzione del marchio A. Lange & S?hne.
Ma torniamo a parlare di tempo e di auto. Sinn presenta la nuova serie 917 composta da due diversi cronografi pensati per misurare i tempi nei rallyes di regolarità. Con la ghiera facilmente regolabile da una corona posta ad ore 4 si possono impostare i tempi, per terminare i conti alla rovescia delle prove speciali, con l’accuratezza di un solo secondo! La grafica di questa particolare scala mette in evidenza con la colorazione in rosso gli ultimi ed importantissimi 15 secondi. Il modello 917 GR presenta al posto della data del 917 un indicatore di riserva di carica ad ore 9 con lo stile dello strumento che indica il livello del serbatoio del carburante.
sinn 917 2 Sinn: i nuovi cronografi da rallye serie 917
Sia il 917 che il 917 GR sono molto robusti. Entrambi hanno una cassa in acciaio di 44.5 mm. di diametro. Sono equipaggiati da un movimento meccanico automatico Valjoux 7750 con funzioni cronografiche su tre contatori, molla del bilanciere Nivarox 1, bilanciere in glucydur, platina in berillio, molla centrale Nivaflex 1, Antimagnetico DIN 8309, Resistenza agli urti DIN 8308. I pulsanti e la corona di carica sono a sinistra anche se quando così disposti un orologio viene chiamato “destro” dal polso in cui solitamente si allaccia.
Interessante la tecnologia Ar-dehumidifying che allontana il rischio che il quadrante si appanni.
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16 mar 2011

Jaeger-LeCoultre- nuovo estratto d'archivio

Dalla primavera 2010 Jaeger-LeCoultre, offre un nuovo servizio di estratto d’archivio per i collezionisti e gli appasionati della manifattura.


jlc estratto archivi Jaeger LeCoultre: nuovo estratto darchivio


Si tratta di un documento ufficiale che risale alle origini di tutti gli orologi usciti dai laboratori Jaeger-LeCoultre e, come un frammento della storia della Grande Maison, riproduce le parti degli archivi relative alla creazione del segnatempo che descrive: modello, calibro, funzioni, rivestimento, data di produzione, caratteristiche particolari.
Il nuovo estratto d’archivio Jaeger-LeCoultre e? stato pensato per offrire un plusvalore agli oggetti di cui si riferisce. Ispirato all’estetica dei certificati emessi dalla Manifattura nel XIX secolo, ogni estratto d’archivio e? decorato con motivi stampati in argento a caldo o incisi al laser su carte pregiate, e custodito in una cartella assemblata a mano. Su ogni estratto compare la firma dell’esperto in orologeria antica incaricato, assieme ad un sigillo ufficiale del Patrimonio Jaeger-LeCoultre.


Per poterlo ottenere si può accedere alla sezione “contatti” del sito www.jaeger-lecoultre.com oppure tramite l’assistenza clienti contattabile tramite la rete dei concessionari ufficiali del marchio. Costa CHF 300,00 a copertura delle spese di ricerca e di realizazione del documento. Per poter iniziare questa certificazione è necessario fornire fotografie dell’orologio e del movimento oltre al numero della cassa e del Calibro. Il primo esemplare dell’estratto d’archivio nella nuova veste e? stato dedicato – onore al merito – al celebre cronometro Geophysic del 1958, che nell’autunno 2009 ha scortato la prima ascensione del Monte Antoine LeCoultre fino alla vetta dell’Himalaya, che fino a quel momento era rimasta inesplorata. Gli oltre 20.000 CHF ricavati dalla vendita di questo antico esemplare in acciaio sono stati donati da Jaeger-LeCoultre all’UNESCO.


A cosa serve un estratto d’archivio? A completare un oggetto da collezione con un documento bello ed ufficiale, ma forse ancor più importante, a certificare l’originalità e la corrispondenza, sia se abbiamo intenzione di continuare a custodirlo, sia se lo vogliamo vendere. In questo articolo, potete leggere alcuni consigli sulle precauzioni basilari da prestare quando ci si avvicina ad un orologio vintage.


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10 mar 2011

Investire nel 2009 negli orologi da polso

Il SIHH 2009 è finito, anche se metteremo ancora ?a fuoco qualche novità, torniamo al quotidiano. Se ne vedono di belle in questi ultimi tempi: più le borse vanno a picco, più la gente gira con i soldi nel portafoglio e, mentre è davvero difficile vedere in giro un’ auto di lusso che non sia di proprietà a vita di qualche per quanto bizzarra forma di finanziamento, anche le banche stesse si sono ormai da tempo orientate all’acquisto di orologi di interesse collezionistico, diventati un fruttuoso investimento che contribuisce a consentire loro di continuare a proporci i loro consueti fondi… (non me ne voglia il mio direttore di banca… più che preoccuparlo con i soliti mezzi, non so che fare!!!) icon smile Orologi: nel 2009 sempre di più un investimento
Non si spiega altrimenti il decollo verso l’alto delle quotazioni che accompagnano molti degli orologi da polso proposti dalle più conosciute case d’asta come Antiquorum, Christie’s, Patrizzi & Co. Auctioneers, Sotheby’s, solo per citare alfabeticamente quelle che ho a mente.
Tre esempi di tre marchi diversi che hanno superato di molto persino le stime a loro assegnate:
Uno dei primi Rolex Submariner costruiti è la ref. 6200 priva delle due anse proteggi-corona (no guard) che hanno immortalato nella nostra mente il design degli Oyster sportivi ad oggi più desiderati al mondo. Il solito quadrante fuoriserie, con numeri arabi 3, 6 e 9 tipo Explorer, ed ecco che da una valutazione di mercato che dovrebbe attestarsi al momento che scrivo ad un massimo di 20.000 euro, salta a oltre 44.000 di stima prima dell’asta, che diventano alla fine ben 95.583 euro!
rolex6200 Orologi: nel 2009 sempre di più un investimento
Rolex Submariner ref. 6200 - quadrante tipo Explorer
Per non parlare sempre di Rolex passiamo da Ginevra a Shaffhausen ovvio ad IWC. Si tratta di un Portugieser 1942 con tanto di estratto cronologico che ne attesta, oltre all’originalità, l’avvenuta vendita al primo appassionato della sua, speriamo eterna esistenza, il 18 Agosto del 1942. E’ un orologio ATTUALISSIMO oggi dato che misura 42 mm. – una follia fuorimoda all’epoca – proprio perchè costruito con un movimento calibro 74 utilizzato di solito per gli orologi da tasca. Una stima prima dell’asta che va da 15.000 a 22.000 euro, aggiudicato a oltre 46.000 euro.
iwc1942 Orologi: nel 2009 sempre di più un investimento
IWC Portoghese 1942
Concludo con il top: Patek Philippe. Il 12 Dicembre all’asta Important Watches di Christie’s, che si è tenuta a New York al Rockfeller Plaza, è stato messo all’asta un Aquanaut in oro 18k ref. 5066 e fin qui nulla di strano: un orologio di 37 mm. del 1999 completo di scatola e documenti. Certo, la regina è sempre la regina… la Prima Donna… Ma non sto parlando di niente di introvabile e raro. Ecco per quelli che pensano che ci sia solo una marca-investimento icon cool Orologi: nel 2009 sempre di più un investimento una smentita: questo orologio stimato dai 6.000 agli 8.000 $ (circa da 4600 a 6000 euro) ha fatto segnare una chiusura a 32.500 $!!! Quasi 25.000 euro!!!
patek aqua18k Orologi: nel 2009 sempre di più un investimento
Patek Philippe Aquanaut 18k
Non è per essere di parte, ma… a chi è appassionato di orologi da polso, con un minimo di attenzione, altrochè se gli tornano passione e conti!
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7 mar 2011

Basilea 2010- Novità Patek Philippe Ref. 5170

Ecco la prima novità di Basilea – Baselworld 2010 della Regina dell’Alta Orologeria!
patek philippe 5170 front Basilea 2010: Novità Patek Philippe Ref. 5170Attesissimo da tutti gli appassionati, il cronografo Patek Philippe Ref. 5170 è munito del nuovissimo calibro CH 29-535 PS a carica manuale, ruota a colonna e frizione orizzontale con ruote dentate – un movimento di architettura classica interamente sviluppato e fabbricato nei laboratori della Manifattura.
Questo abbinamento di tradizione e innovazione che ha dato luogo al deposito di sei brevetti per altrettante invenzioni, è valorizzato dalla cassa in oro giallo che ricorda i cronografi da polso Patek Philippe degli ani 40 – 50. Il Sigillo Patek Philippe, ricordo che la casa ha abbandonato da tempo di fregiarsi del Punzone di Ginevra, garantisce l’eccellenza tecnica, funzionale ed estetica di questo nuovo fiore all’occhiello dell’alta orologeria.
patek philippe 5170 front back Basilea 2010: Novità Patek Philippe Ref. 5170
La cassa in oro giallo 18 k misura 39 mm. di diametro, sul quadrante in opalina argento gli indici sempre dello stesso materiale si alternano con i numeri romani a ore 12 e ore 6. I Contatori 30 minuti e piccoli secondi sono posizionati rispettivamente a ore 3 e ore 9.
Prezzo: 46.770 €
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6 mar 2011

Baselworld 2011- Rado D-Star Basel Special 2011

comunicato stampa
Rado renderà omaggio a Baselworld 2011 alla tradizione con il primo orologio antigraffio al mondo: il DiaStar. In perfetto accordo con la sua costante ricerca delle novità, l’azienda elvetica presenta il Rado D-Star Basel Special 2011, un orologio sportivo, moderno e raffinato che testimonia la massima attenzione per il dettaglio in tutti gli aspetti.
baselworld 2011 rado special basel Baselworld 2011: Rado D Star Basel Special 2011
Baselworld 2011: Rado D-Star Basel Special 2011
La fusione di due materiali

L’associazione di gomma e ceramica high-tech esprime al meglio la scelta di Rado per due materiali dinamici e di design. Grazie all’impiego di un materiale ultramoderno per la chiusura e per la cassa ellittica sfaccettata con grande maestria, Rado dimostra ancora una volta la sua indiscussa preparazione nel campo dei materiali e il suo primato nell’industria dell’alta tecnologia. Il cinturino in gomma opaca nera risulta completamente integrato nella cassa strutturata, a suggello dell’abituale classe che caratterizza le finiture degli orologi Rado.
Precisione gioviale nel design

Il Rado D-Star Basel Special, senza scendere a compromessi nel design, soddisfa tutti i requisiti necessari per una performance ottimale. Il movimento eccezionalmente sottile del cronografo e il tachimetro assicurano la precisione più accurata in una cassa dall’aspetto minimalista. La sua ampiezza consente una lettura chiara e semplice delle funzioni del quadrante. La data è collocata con gusto e attenzione tra ore quattro e ore cinque e non si sovrappone ai tre contatori. Il superluminova valorizza e intensifica la forma e il colore delle fini lancette bianche, della lancetta dei secondi rossa e degli indici triangolari.
Rado D-Star Basel Special: l’orologio automatico che lascia il segno nel tempo.
1.111 esemplari – Edizione limitata. In vendita da Ottobre 2011.
Prezzo al pubblico consigliato: 3 200 €

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5 mar 2011

3 domande a Vincent Perriard CEO Orologi TechnoMarine

Oggi Orologi di Classe intervista Vincent Perriard da qualche mese CEO di TecnoMarine – Genève. A soli 41 anni Vincent ha alle sue spalle una carriera di tutto rispetto iniziata in Audemars Piguet, proseguita con Hamilton (Swatch Group), per arrivare alla carica di Presidente alla CONCORD (gruppo LVMH Watch & Jewelry) . Durante quest’ultima esperienza lavorativa ha lanciato la linea C1 “miglior design al Grand Prix de Genève 2008” che successivamente, a Baselworld 2009, ha stupito l’intero mondo orologiero con “la bomba” QuantumGravity.
vincent perriard technomarine 3 domande a Vincent Perriard CEO TechnoMarine
contaminuti: Vincent come ti trovi nella tua “nuova casa”? Sembra che nel percorso della tua brillante carriera tu abbia iniziato con marchi dallo stile classico e, passo dopo passo, tu abbia raggiunto un mondo quasi esclusivamente high-tech…
Vincent Perriard: Grazie, il lusso è nel mio sangue e amo le sfide. Adoro quella di TechnoMarine perché porteremo molto valore aggiunto al marchio facendolo diventare attraente, forte, trendy, MA anche abbordabile. Vogliamo proporre un brand che sia veramente fantastico, ma anche non troppo caro. Per fare ciò abbiamo assunto le migliori teste provenienti dal segmento del lusso per impegnarci a ottenere un elemento-prezzo aggressivo pieno di molti contenuti orologieri.
c.m.: Il conto alla rovescia di 113 giorni sul sito web TechnoMarine, sta per finire. Sarà sufficiente questo breve periodo per fare una vera “Revolution”?
V.P.: Prevediamo il nuovo posizionamento di TechnoMarine in 2 step: il primo passo è il 2010 dove ci siamo dati l’obiettivo di rielaborare 115 prodotti della collezione: nuovi design, nuove funzioni, nuove idee. Usciremo anche con un look totalmente nuovo (nuove campagne pubblicitarie, un nuovo logo, nuove strategie di marketing). Infine stiamo rivedendo i mercati (l’Italia sarà lanciata a Basilea durante l’imminente evento di Baselworld 2010) e ristruttureremo la nostra intera rete di distribuzione mondiale.
technomarine cruise sport 3 domande a Vincent Perriard CEO TechnoMarine
c.m.: Acqua, bolle e divertimento… potranno un giorno essere collegate alle “complicazioni”?
V.P.: Si… e anche molto più sorprendenti di questo… ma nel 2011…
In bocca al lupo Vincent, la prossima settimana sarà già Baselworld 2010!
contaminuti


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